Come è nata la mia passione per il nordic walking

22 ottobre 2010  |  In Evidenza, Nordic Walking  |  Share

Come molti di voi sanno, il nordic walking, oltre ad essere la mia più grande passione, è diventato anche la mia attività lavorativa principale. Credo che tutti aspirino a trasformare le proprie passioni in un lavoro e questo per me è avvenuto.

Forse però in pochi sanno come è nata questa passione.

Era l’estate 2002 e mi trovavo in vacanza con mia moglie, Agnese,  in Val Pusteria nella zona di Sesto-Dobbiaco. Un giorno in un negozio sportivo del posto vediamo un manifestino che promuoveva una lezione di una nuova attività chiamata nordic walking, una camminata con due bastoncini che avrebbe permesso di lavorare con la quasi totalità della muscolatura e offrire moltissimi altri benefici.

Devo dire che la cosa ci incuriosì molto anche se, essendo ancbe istruttori di sci di fondo e venendo dal mondo sportivo, eravamo molto scettisci sulle meraviglie che avevamo letto. Purtroppo la lezione era in programma per la settimana successiva e noi saremmo dovuti ripartire il giorno dopo per cui non potemmo partecipare.

L’anno sucessivo, nel 2003, tornammo nuovamente in vacanza lì e ritrovammo lo stesso volantino e questa volta riuscimmo finalmente a provare. Già durante la lezione capimmo che effittivamente non era la solita moda dell’estate ma poteva sicuramente essere una grande alternativa alla pratica sportiva di tutti e soprattutto alla portata di tutti.

Fu proprio in quella occasione che scoppiò la “passione per il nordic walking”. E così, finite le vacanze, tornammo a casa e iniziammo subito a cercare su internet informazioni per poter diventare istruttori e iniziare a promuovere l’attività. Purtroppo rimanemmo delusi nel vedere che nel 2003 in Italia non esisteva ancora nessuna struttura che operasse in tal senso e, alla grande euforia iniziale, seguì una grande delusione.

Facemmo passare quindi l’inverno durante il quale fummo impegnati anche da un altro importantissimo evento della nostra vita, cioè la nascita di Cecilia la nostra prima figlia, e così nella primavera del 2004, quasi per caso, ci accorgemmo che nel frattempo era nata anche in Italia una associazione nazionale (l’ANI) che si occupava di formare istruttori di nordci walking. Fu così che nell’ottobre del 2004 io, Agnese, la piccola Cecilia (che aveva appena un anno) e un babysitter al seguito, partimmo attraversando l’Italia destinazione Merano 2000 per andare a fare il nostro corso istruttori. Molti ci dissero che eravamo dei pazzi ma avevamo una grande motivazione ad arrivare fin lassù per iniziare questa nuova avventura.  Ed infatti in quei giorni riuscimmo ad ottenere il diploma da istruttori ed essere tra i primissimi istruttori in Italia ad ottenere la qualifica.

Così tornati a Roma, tra mille peripezie ma con tanta passione, iniziamo ad organizzare le prime lezioni con amici e conoscenti e poi, con un po’ di promozione sui media e nei negozi locali, iniziammo a parlarne in giro e a creare i primi corsi. Potete immaginare la difficoltà che abbiamo avuto inizialmente nel diffondere una attività nuovissima di cui nessuno aveva mai sentito parlare prima e le battute che ci facevano quando ci vedevano in giro con i nostri bastoncini. Dopo aver creato la nostra associazione “Walking Center Italia”, cercammo di continuare a farlo conoscere il più possibile ma i primi due anni furono abbastanza difficili.

Però piano piano, sempre spinti dalla passione, continuammo a promuovere l’attività fino ad arrivare ad ottenere quello che oggi è il gruppo di nordic walkers più numerosi d’Italia che conta oltre mille appassionati nella città di Roma.

E’ sempre questa grande passione che nei primi mesi del 2009, insieme al mio amico e collega Pino Dellasega, mi porta a creare la Scuola Italiana Nordic Walking con la quale in poco più di un anno e mezzo siamo riusciti a formare quasi mille istruttori in tutta Italia e sviluppare molte idee e iniziative legati al nordic walking.  E non finisce qui perchè è in fase di sviluppo un importante progetto internazionale, la realizzazione di un nuovo libro che uscirà in primavera, un video corso in DVD, due importanti eventi legati anche alla PNL e alcune altre idee in fase di definizione.

Una testimonianza che dimostra che quando si persegue un obiettivo con tanta passione, con tanta forza di volontà e motivazione si riescono a trovare le idee e canalizzare tutte le proprie forze in quelle azioni che ci permettono di raggiungere prima o poi il nostro obiettivo o il nostro sogno.




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5 Comments


  1. nordic walking:camminare fuori per star meglio dentro. tutte le sere una ora di nordic walking mi fa stare meglio dalla giornata trascorsa al lavoro poi sto meglio grazie a voi

  2. Maria Grazia Pastore

    caro Fabio
    ti sono stata vicino nei tuoi primi anni di Nordic Walking, se ricordi nel 2007 feci le prime mie camminate anche con te, Agnese e i tuoi bambini.
    Ciò che hai fatto poi, ciò che sei diventato, ti ha cambiato solo in meglio, sei una persona di grande umanità, corretta e capace di gestire anche situazioni difficili.
    Complimenti con tutto il cuore soprattutto perchè hai capito che “solo dando si riceve”
    un abbraccio

  3. cara Maria Grazia, mi fa piacere leggere il tuo commento…
    Sai sicuramente meglio di me che nella vita più si da e più si riceve…. E i miglioramenti si hanno solo se si ha l’umiltà di non sentirsi mai arrivati e di continuare ad imparare e “portarsi via” il meglio da tutte le persone che si incontrano nella propria vita. E devo ringraziarti perchè anche tu sei stata una persona che mi ha dato molto…. Un grande abbraccio…

  4. Buongiorno!! Sono Lucilene.Ho sempre amato lo sport, tutto,e camminare,e alla mia veneranda età (43 anni) ancora gioco a pallavolo in CSI a siziano,vicino a milano. Come ho detto mi è sempre piaciuto camminare; ma dopo un pò i tempo di stop , ho ricominciato e, mi sono preparata,, seguita dagli istruttori anche in palestra, per realizzare un sogno : IL CAMMINO VERSO SANTIAGO DE COMPOSTELA ( 450 km visto il poco tempo ).Dovevo farlo insieme a un gruppo di persone ma poi non vi era alla fine posti per tutti sul pulmino, cosi dopo un mese di sconforto decisi di organizzarmi da sola ilcammino e dopo essermi informata bene su internet e libri , sono partita nell’ottobre 2010, da sola. Faticoso ma MERAVIGLIOSAMENTE APPAGANTE , insieme ai miei CARI AMICI bastoni verdi,che sono stati importantissimi per me lungo il cammino.Che meraviglia la natura,conoscere gente nuova,le citta e i paesini di campagna e di montagna, gli animali… Le scrivo questa mail per chiederle come poter partecipare ai vostri cammini o incontri per imparare altre cose da voi che siete esperti .Quello che faccio l’ho imparato osservando i tedeschi e altri nordici durante i primi giorni di cammino, e camminando là giorno per giorno.

  5. Ciao Lucilene,
    complimenti per lo splendido cammino che hai intrapreso… Credo che quello di Santiago sia uno dei cammini più affascinanti e che ognuno di noi dovrebbe fare nella propria vita.
    Sicuramente l’utilizzo dei bastoncini da nordic walking (differenti da quelli per il trekking) possono aiutarti ad ottenere una camminata ancora più emozionante e meno faticosa, sopratutto per ottenere un alleggeerimento del peso da articolazioni delle ginocchia e delle caviglia e dalla schiena.
    Visto che sei in zona Milano potrai provare a contattare alcuni istruttori dell’associazione Prowalking (www.prowalking.com) che sono molto bravi e che ti potranno insegnare una tecnica appropriata e più efficace.
    Un caro saluto e chissa che presto non ci si incontri per qualche bella camminata insieme!

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